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Kimagure Orange Road
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Shin Kimagure Orange Road
«Soshite, Ano Natsu no Hajimari»
(... e poi l'inizio di quell'estate...)
La trama di Shin Kimagure Orange Road in italiano rigorosamente senza censure è stata realizzata da Maurizio Berti © 2000 SPAZIO ANIME & MANGA - Tutti i diritti riservati.     E' vietata la riproduzione, anche parziale, in altri siti web.     Kimagure Orange Road Universe è una proposta *** SPAZIO ANIME & MANGA ***   www.manga-japan.it



SHIN KOR Soshite, Ano Natsu no Hajimari Un bacio atteso da anni ha scritto la parola fine a uno dei fumetti più amati dal pubblico giapponese e italiano, senza però dare un reale epilogo alla storia. Izumi Matsumoto sapeva bene che un giorno non troppo lontano avrebbe rimesso mano alle avventure di Kimagure Orange Road, così ha lasciato aperta ogni possibilità. Il triangolo è più vivo che mai. Hikaru è conscia del fatto che il cuore di Kyosuke batte solo per Madoka, ma un equivoco inaspettato potrebbe rimetterla in gioco. Kyosuke d'altra parte, aspetta ancora una risposta da Madoka in merito al loro rapporto. «Affetto o amore?», chiedeva timidamente il ragazzo nelle ultime tavole del fumetto, e l'amica rispondeva ambigua «Affetto... ma decisamente vicino all'amore!».
Ora a più di un decennio di distanza, Izumi Matsumoto grazie alla preziosa collaborazione di Kenji Terada, è tornato per raccontarci cosa è accaduto dopo quella scelta, come i vari personaggi hanno affrontato la situazione e, soprattutto, quali profondi cambiamenti la scelta di Kyosuke ha generato. L'autore ci fa entrare in un rapporto di coppia nato in seno a una fortissima amicizia, e per questo assai difficile da gestire, per poi proiettarci in un futuro dove tutto è ancora da costruire. Lo stile è lo stesso. I personaggi restituiscono in pieno ciò che erano riusciti a dare ai lettori dieci anni fa. E ancora una volta, nonostante le capacità extrasensoriali di Kyosuke, si parla d'amore.

Di SHIN KOR - Soshite, Ano Natsu no Hajimari è stato naturalmente realizzato prima il romanzo (uscito in Giappone nel 1994) e poi, visto il grande successo riscontrato, anche il film (uscito in Giappone nel 1996). In Italia sono stati distribuiti entrambi, come noterai in questa sezione, rispettivamente dalla Dynamic Italia il film e dalla Kappa Edizioni il romanzo. Naturalmente il romanzo narra le stesse vicende del movie ma in maniera molto più approfondita e mano a mano che si procede nella lettura tutta la storia diventa davvero entusiasmante. Un vero capolavoro. E poi soprattutto Madoka e Kyosuke...



Shin KOR - cover VHS italiana
Shin Kimagure Orange Road
Hikaru - Madoka - Kyosuke
... e poi l'inizio di quell'estate...
Shin KOR - cover VHS americana



Il film inizia con Kyosuke che racconta:
- Tutto ha avuto inizio quando il me stesso di 22 anni e il me stesso di 19 sono rimasti nello stesso istante vittima di un incidente. -

Madoka appoggiata alla balaustra La sirena di un cargo straniero si fa sentire in lontananza, il luogo è il Yokohama Bay Bridge. Kyosuke guardando Madoka appoggiata alla balaustra del ponte pensa: - I tuoi occhi, anche se in maniera appena percettibile, tremano, e il tuo capriccioso sguardo di solito imbronciato, quest'oggi, questa sera, appare come... imbarazzato; ed io ad essere sincero non sono certo meno insicuro di te. Tremo come uno stupido. E' la prma volta che ti vedo insicura, è la prima volta che noi due potremo trascendere le nostre esistenze, è la prima volta per me, Kyosuke Kasuga, 19 anni. Questa è l'estate in cui sono riuscito a catturarti, mio angelo. -

La promessa di Madoka a Kyosuke Poi lo squillo acuto del telefono fece svanire quell'atmosfera e quella situazione paradisiaca proprio ora che Kyosuke era a buon punto con Ayukawa. Fu proprio quel suono orribile che diede inizio a tutta la storia. Kyosuke rispose al telefono, dall'altra parte la voce agitata di un uomo gli ripeteva di stare attento alle macchine. - Alle macchine? Ma cosa stai dicendo? ... Chi sei? - disse Kyosuke. - Io? Io sono Kyosuke Kasuga! - rispose quella voce. Poi Kyosuke riagganciò con rabbia il telefono pensando che fosse uno scherzo. Era seccato perchè il sogno era stato troncato proprio sul più bello, poi pensò che quello forse era un sogno premonitore. Infatti il giorno prima Ayukawa aveva promesso a Kyosuke una ricompensa di grande valore per aver vinto il primo premio al concorso fotografico. Qual'era la ricompensa? Potete immaginarvelo!

Estate 1991
Kyosuke uscì di casa e si diresse all'Abcb per fare colazione. Qui il Master informò Kyosuke che Hikaru, trasferitasi ad Hokkaido, sarebbe partita presto per New York al fine di realizzare il suo sogno: diventare una affermata ballerina. Kyosuke cominciò a pensare ad Hikaru e il suo viso diventò triste ricordando quella inevitabile separazione. Purtroppo il tempo passa e le cose non possono rimanere sempre come uno vorrebbe, era necessario prendere una decisione, e quella, per Kyosuke e in particolare per Madoka, era stata davvero dolorosa.

Kyosuke viene investito Uscito dall'Abcb Kyosuke si accorse che il treno della metropolitana stava per arrivare e sarebbe riuscito a prenderlo solo se si fosse dato una mossa, cioè con una bella corsa. Nonostante il semaforo fosse rosso tentò un'azione da commando e decise di lanciarsi nella mischia e si mise a correre sulle striscie. In quel momento una Volvo rossa, una station wagon, stava procedendo a velocità sostenuta e, all'improvviso, gli tornò in mente quella telefonata - Stai attento alle macchine! - Fu un attimo, il corpo di Kyosuke venne scosso dall'impatto, e nello stesso preciso istante accadde qualcosa nella sua mente. Nel 1994 infatti, il Kyosuke ventiduenne, fotoreporter in Bosnia dove era scoppiata la guerra, venne investito da una fortissima esplosione e, casualità, proprio nel medesimo momento in cui il Kyosuke diciannovenne veniva investito da quell'auto! Entrambi furono come inghiottiti in una piega spazio-temporale.

Estate 1994
La scalinata Dopo quel tremendo impatto il Kyosuke diciannovene si ritrovò teletrasportato in fondo alla scalinata dove aveva conosciuto per la prima volta Madoka. Non presentava alcuna ferita ed era sano come un pesce. Ad un tratto un giornale trasportato dal vento terminò in faccia a Kyosuke che, con estremo stupore, apprese di aver viaggiato nel tempo: era l'estate del 1994.
Intanto nel 1991 Madoka, Kurumi, Manami e i nonni erano riuniti al capezzale del povero Kyosuke che aveva da poco subito un delicato intervento chirurgico. Il nonno spiegò che il Kyosuke che era disteso nel letto altro non era che un guscio vuoto privo di anima e che il suo spirito era stato sbalzato chissà in quale dimensione, convinto però che la sua anima dove era ora avesse un corpo in carne ed ossa. Il nonno continuò a spiegare che, per tornare indietro prima di sparire per sempre, sarebbe stato suficiente che avesse trovato il Kyosuke dell'altra epoca: unendo insieme i loro poteri il Kyosuke diciannovenne si sarebbe salvato.

Kyosuke decise di tornare a casa sua per capire cosa gli fosse successo. Il muro esterno che cingeva la palazzina sembrava un po' invecchiato, ma era sempre al suo posto. Si diresse subito verso il portone per leggere i nomi sulle targhette dei campanelli e un brivido gli risalì lungo la schiena: in corrispondenza dell'appartamento 307 non c'era più il nome Kasuga. Panico. Kyosuke fu assediato da un esercito di ipotesi nefaste, poi pensò di andare all'Abcb: il Master gli avrebbe dato senz'altro qualche spiegazione sul trasferimento della propria famiglia e soprattutto avrebbe voluto sapere notizie su Madoka Ayukawa. Il locale era vuoto, una ragazza gli disse che il Master era al pachinko (macchinetta mangia soldi che ha molto successo in Giappone). Quando il Master rientrò nel locale Kyosuke apprese con stupore che non era più lui. La gestione dell'Abcb, compresa la licenza, le attrezzature e il mobilio, era stata ceduta a quel signore anziano. Inoltre l'aveva rilevato direttamente da un'agenzia e quindi non potè dare informazioni a Kyosuke sul precente titolare dato che non l'aveva mai visto di persona.

Hikaru Kyosuke era immerso così a fondo nei suoi pensieri che non si accorse di essere arrivato al crocevia dove era stato investito. Qui sorgeva maestoso un cavalcavia pedonale costruito evidentemente dopo quel maledetto incidente. Decise di salirne i gradini e di contarli ritmicamente. Si sentiva come sempre, faceva le cose di sempre ma questo non bastava per rendersi conto se fosse vivo oppure... morto. Forse solo sua anima era sopravvissuta e doveva assolutamente capirlo. Arrivato all'ultimo gradino, sentì una voce familiare: - Sono ventisette! - Kyosuke alzò la testa e vide una bellissima ragazza molto sexy: Hikaru Hiyama. Quest'ultima si era trasferita a New York ed era appena tornata in Giappone per un'audizione. Prima di salutarsi Hikaru disse: - Stammi a sentire... come va tra te e Madoka? - Nello stesso momento un grosso camion passò sotto il ponte e il suo fracasso coprì le parole che aveva appena detto. Kyosuke credeva gli avesse chiesto: - sei sicuro di stare bene? - E lui aveva risposto: - non è che vada tanto bene! - A quelle parole il viso della ragazza si fece triste. I due si salutarono. La situazione si era maleddatamente complicata. Chissà a quali conseguenze avrebbe portato.

Hatta e Komatsu Kyosuke non immaginava che di lì a poco sarebbe stato travolto da ben altri eventi. - Povero Kyosuke, a soli ventidue anni! E ora cosa farà Ayukawa? - questa frase e soprattutto quella voce risuonò nelle orecchie di Kyosuke. Apparteneva a Komatsu e con lui c'era anche Hatta suo degno compare. Volontà del destino parlavano proprio di lui. Che significavano quelle parole? Kyosuke li chiamò, li rincorse, ma non riuscì a raggiungerli, improvvisamente bloccato da una folla di adolescenti che chiedevano autografi ad Hatta. Kyosuke si avvicinò all'insegna della libreria in cui erano entrati i suoi amici e rimase sbalordito nell'apprendere che Kazuya Hatta era diventato uno dei fumettisti, a sfondo erotico, più famosi della rivista "Jumbo", la più letta nel paese.

Hayakawa e Madoka Kyosuke fu assalito da una improvvisa vertigine, il suo corpo stava scomparendo. Per fortuna fu solo una situazione momentanea. Ma se doveva veramente scomparire almeno avrebbe voluto rivedere la sua amata Madoka. Si diresse di corsa sotto una pioggia battente verso la sua casa e qui con sorpresa notò che, oltre all'auto di Madoka, ce n'era un'altra, una BMW. Quindi sentì suonare il piano, era Madoka e stava intonando la "Sonata per Kyosuke nr. 1". Kyosuke si arrampicò su un albero per vedere a chi appartenesse quell'auto. - Non ti sei ancora rassegnata? Devi dimenticarlo! - disse una voce di un uomo giovane. Kyosuke lo osservò bene e riconobbe Mitsuru Hayakawa l'idolo delle tee-ager ora cantante pop superfamoso. Madoka, arrabbiata per quelle parole, discutè con lui a lungo, poi Hayakawa se ne andò. Nello stesso istante in cui la porta si chiuse, Madoka scoppiò in un pianto dirotto. Kyosuke prese la sua decisione, non poteva vedere la sua amata in quelle condizione e decise di saltare dal ramo dell'albero alla finestra della casa. Proprio in quell'istante fu colto da un'altra vertigine e prima di scomparire nuovamente riuscì ad urlare - Ayukawa!! - Madoka si affacciò alla finestra ma non vide nulla.

Kyosuke si ritrovò nuovamente sbalzato ai piedi della scalinata vicino a casa sua. Capì che quella doveva essere la porta di entrata e di uscita per passare da una dimensione all'altra. Intanto Hikaru, alle prese con gli allenamenti per l'audizione, apprende dal telegiornale che Kyosuke Kasuga, fotoreporter giapponese di 22 anni, era scomparso in seguito all'ennesimo bombardamento in Bosnia. Lo stesso Kyosuke apprende quello che gli era successo passando davanti alla vetrina di un negozio di tv e hi-fi. Una consolazione almeno c'era: il Kyosuke diciannovenne non morì in quel maledetto incidente.
Il nonno di Kyosuke telefona a Madoka
Intanto il nonno di Kyosuke, appresa in ritardo la notizia della scomparsa del Kyosuke ventiduenne, telefonò subito a Madoka per informarla che il Kyosuke dicianovenne era in quell'epoca e doveva assolutamente trovarlo. Il nonno spiegò che tre anni prima lo spirito di Kyosuke era stato sbalzato nella dimensione spazio temporale. Il Kyosuke del presente era entrato in collisione con il Kyosuke diciannovenne ed avendo ricevuto il contraccolpo più forte non era in grado di tornare indietro. L'unica possibilità era che il nonno e il Kyosuke diciannovenne unissero i loro poteri.

L'audizione di Hikaru Intanto Hikaru tenne la sua audizione sotto anche il giudizio di Mitsuru Hayakawa, ma visti gli eventi, non era concentrata al massimo. Terminata la prova decise di chiamare Madoka per informarla di aver visto Kyosuke, ma la segreteria telefonica mandò all'aria il suo tentativo di parlarle dopo tre anni. Più tardi Madoka apprese da Mitsuru Hayakawa che Hikaru era a Tokyo ed aveva appena partecipato ad un'audizione. Si fece coraggio e telefonò all'albergo dove alloggiava Hikaru, ma alla reception le fu detto che la ragazza stava cenando insieme ad un'altra persona. Madoka allora decise che l'indomani sarebbe andata a trovarla.

Kyosuke e Hikaru al ristorante Kyosuke, assorto nei suoi pensieri, si ritrovò nuovamente a salire i gradini della scalinata e mentre li contava scorse la sagoma di una ragazza: Hikaru era di fronte a lui. I due decisero di trascorrere insieme la serata pensando solo a divertirsi. Si recarono all'albergo dove alloggiava Hikaru, il City Hotel. Non era molto grande ma si distingueva per la sua eleganza. I due erano completamente immersi nei ricordi, ogni tanto il discorso ricadeva su Madoka, ma tutti e due non avevano voglia di affrontare l'argomento. I due volevano parlare della loro amicizia ritrovata, un'amicizia che andava al di là di ogni implicazione psicologica, al di là di ogni attrazione sessuale. Si fece tardi, il ristorante doveva chiudere. Kyosuke aveva bevuto troppo e non si reggeva in piedi. Riuscì a raggiungere la camera di Hikaru in attesa che un taxi lo venisse a prendere, ma si addormentò sul letto. Hikaru si fece un bagno e poi si sdraiò vicino al ragazzo che ancora amava.
Kyosuke nel sonno cominciò a chiamare: - Ayukawa, Ayukawa. - Hikaru capì che i sentimenti di Kyosuke erano sempre gli stessi e si coricò nell'altro letto della stanza. Il risveglio di Kyosuke fu traumatico: si rese conto di aver dormito insieme ad Hikaru e gli venne il dubbio di averlo fatto. Hikaru però appena uscita dalla doccia lo rassicurò: tra loro non era successo nulla.

Kyosuke Hikaru Madoka In quel momento suonò il campanello della camera. Hikaru stava aspettando la colazione. Dalla porta non entrò il cameriere bensì Madoka Ayukawa. Quest'ultima con grande sorpresa vide Kyosuke sul letto e si diresse verso di lui. - Perchè non sei venuta subito da me? - disse Madoka e lo schiaffeggiò. Hikaru intervenne spiegando che non era successo niente, e Madoka giratasi la abbracciò teneramente. Il triangolo si era ricomposto, più vivo che mai. Trascorsero il resto del pomeriggio in piscina rivivendo i momenti indimenticabili della loro adolescenza.

Il tentativo di Kyosuke e suo nonno Quella sera Kyosuke andò a casa di Madoka, qui ritrovò i nonni e le sorelle Manami e Kurumi. Il nonno spiegò a Kyosuke come stavano le cose e i due si prepararono: unendo il loro poteri avrebbero riportato indietro il Kyosuke ventiduenne. La cosa fu più facile a dirsi che a farsi. riportarlo indietro richiedeva un enorme sforzo e per ben due volte non ci fu nulla da fare. Inoltre il nonno aveva esaurito le sue forze. Madoka scongiurò il giovane Kyosuke di tentare ancora una volta e si mise ad intonare al pianoforte una dolce melodia che aveva chiamato "Sonata per Kyosuke nr.1" e che gli aveva dedicato quella sera di tre anni prima come pegno del suo amore. Quella musica generò una tele energia nel Kyosuke diciannovenne che riuscì da solo a raggiungere e risvegliare il Kyosuke ventiduenne. Quella sera stessa dalla tv si apprese che Kyosuke Kasuga era stato ritrovato in Bosnia e che stava bene.

Manami e Kurumi Il giorno dopo all'aeroporto c'era tantissima folla ed era tutta lì per il rientro in patria di Kyosuke. Anche Hikaru era all'aeroporto, ignara di quanto stesse accadendo e pronta a prendere quell'aereo che l'avrebbe riportata a New York. L'audizione per quel musical non era andata troppo bene. La folla continuava ad aumentare. Stavano intervistando due ragazze. All'inizio Kyosuke non riuscì a riconescerle subito, ma poi si rese conto che si trattava delle sue sorelline Kurumi e Manami. E c'erano anche suo padre e il Master dell'Abcb. Quindi cercò di andar loro incontro, ma fu bloccato dall'avanzata dei giornalisti. In mezzo a quella bolgia scorse Madoka abbracciata ad un ragazzo più grande di lui: il Kyosuke ventiduenne. I due ragazzi poi si appartarono in un posto isolato dell'aeroporto. I due parlarono di Hikaru e soprattutto di Madoka. - Quand'è che hai iniziato a chiamare Ayukawa, Madoka? - chiese il Kyosuke diciannovenne. Ma questa domanda rimase senza risposta. Non se lo ricordava proprio.
- In compenso mi ricordo come è stata la prima volta... è stato il massimo! - replicò il Kyosuke ventiduenne. Poi lo rispedì alla sua epoca.

Estate 1991 - Epilogo
Il brindisi tra Madoka e Kyosuke Bar dell'hotel con vista sullo Yokohama Bay Bridge. Tutto era come nel sogno. Ayukawa parlava e rideva più del solito. Ormai Kyosuke sapeva che faceva così perchè si sentiva imbarazzata. La loro prima volta si stava per avverare finalmente. Ad un certo punto Madoka si alzò in piedi per brindare e disse: - Stasera in onore del coraggioso Kasuga, ho composto un brano musicale! - Kyosuke finse di provare sorpresa ma sapeva già di cosa si trattava. Era in chiaro imbarazzo, ma cercava di nasconderlo guardandolo negli occhi. Poi annunciò il titolo: - Sonata per Kyosuke nr. 1. - La musica di Ayukawa era davvero coinvolgente e ardente di passione. In quel preciso istante, come per annunciare il momento magico della serata si udì il suono di una nave. Un suono lungo e profondo.

Kyosuke era sdraiato a letto dopo aver fatto la doccia. La radio era accesa ma l'unico suono che riusciva a seguire distintamente era quello della doccia che stava facendo Ayukawa. Quest'ultima aprì la porta del bagno e chiese di spegnere la luce. Kyosuke allungò il braccio e fece cadere la lampada: era dannatamente agitato. Dopo sforzi irriducibili riuscì a spingere quel maledetto interruttore, e la stanza divenne completamente buia. Ayukawa si infilò nel letto, era ancora bagnata. Fu in quell'occasione che Kyosuke chiamò per la prima volta Ayukawa con il suo nome: Madoka. E fu in quell'occasione in cui, finalmente, catturò il suo angelo.



LA SCHEDA
Soggetto Originale Izumi Matsumoto, Kenji Terada
Produttori esecutivi Nobuhisa Sakata, Masamichi Fujiwara, Tadafumi Nakajima, Yuji Nunokawa
Sceneggiatura Kenji Terada
Character design Takayuki Goto
Musiche Yuki Kajura
Direzione dell'animazione Masuji Kigami
Produttori Kiichiro Yamazaki, Masako Fukuyo, Mitsuru Ooshima, Reiko Fukakusa
Regia Kunihiko Yuyama
Durata 95 min.
© 1996 Izumi Matsumoto-Kenji Terada/Shueisha-Toho-NTV-VAP-Studio Pierrot
© 1999 Dynamic Italia Srl, a Company Associated with Dynamic Planning Inc., and member of the Dynamic Group of Companies (Europe)


La trama in italiano senza censure del film SHIN KOR ~ Soshite, Ano Natsu no Hajimari
trasmesso in Italia dalle reti Mediaset con il titolo di Amore infinito
è stato realizzata da: Maurizio Berti
© 2000 SPAZIO ANIME & MANGA - Tutti i diritti riservati
www.manga-japan.it





Romanzo: Shin KOR I - edizione italiana Questo che vi consiglio vivamente di acquistare è il primo di tre romanzi che, attraverso avventure non solo divertenti ma talvolta a sfondo anche drammatico, consacrano autori e personaggi: Kimagure Orange Road rappresenta infatti un vero e proprio fenomeno editoriale. La voglia di sapere come finirà il rapporto tra Kyosuke e Madoka e quali saranno gli sviluppi della storia è la testimonianza del successo di questa opera d'arte nel campo fumettistico e dell'animazione giapponese. Il romanzo, a mio modesto parere, rispetto al film racconta gli eventi in maniera molto più approfondita (di fatto sarebbe stato impossibile riportarli tutti in animazione poiché ci sarebbero volute diverse ore di pellicola) e non leggerlo equivarrebbe a perdere una parte di storia.


Ecco come inizia il romanzo:

«Quando si socchiudono, i tuoi occhi iniziano a tremare. Sembrano quelli di un cucciolo che si è perso nel bosco. Occhi in ansia.
Sembrano dire «Muoio di paura», mentre mi guardano imploranti. Gli stessi occhi che di solito mi scrutano capricciosi o imbronciati, oggi... stanotte, appaiono invece fragili, come non li avevo mai visti prima.
E' buffo, ma mi sento come un cavaliere che corre in tuo soccorso nel bosco più profondo.
Che vergogna...
Mi sento anche... colpevole...
Perdonami, Ayukawa.
In realtà anch'io mi sento fragile. Inerme. Prorpio come te.
Sto tremando come uno stupido... Sì, comeuno stupido.
E' la prima volta che ti vedo così confusa.
E' la prima volta... per tutti e due.
Kyosuke Kasuga, 19 anni.
L'estate in cui, finalmente, catturai il mio angelo.»


Per problemi legati ai diritti di copyright non mi è possibile riportare il romanzo integrale in versione italiana sul mio sito. Se vi può accontentare potete trovare l'intera trama di questo romanzo in versione inglese e francese cliccando sui link qui sotto:

Dove reperire il romanzo in Italiano?
Visita la mia sezione Shop on line oppure rivolgiti alla fumetteria della tua città.



Copyright:
Capricious Orange Road
Text © 1994 by Kenji Terada
Illustrations © 1994 by Izumi Matsumoto
All right reserved. First published in Japan in 1994 by SHUEISHA Inc., Tokyo.
Italian translation rights in Italy arranged by SHUEISHA Inc. through Tuttle-Mori Agency, Inc.
Tutti i diritti sono riservati. Il testo e le illustrazioni sono riprodotti con il permesso della casa editrice Shueisha.
© Shueisha e Kappa Srl per le parti in lingua italiana. La versione in lingua italiana è pubblicata dalla Kappa Srl
dietro licenza della Shueisha, adattata con il benestare dell'autore.

Prima edizione: novembre 1997
Prima ristampa: maggio 1998
Kappa Edizioni - via S. Felice 13, 40122 Bologna
e-mail: info@kappanet.it



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